Trattoria dell’Acciughetta

“UN TEAM DA VERO DREAM”

La nostra cucina è basata su quello che amiamo definire “il flusso del fresco” in modalità espressa.

Tutte le creazioni dell’Acciughetta derivano dalla fantasia, lo studio delle tecniche, la curiosità verso il mondo dell’alta ristorazione; un connubio di cultura che cerchiano di esprimere nei loro piatti senza che ciò pesi sul conto finale. Nella loro trattoria si possono degustare piccoli gioiellini come il rombo fumée, il lomo di baccalà, il polpo fritto con la salsa di arance piccante, le aringhe affumicate con lo yogurt della Val D’Aveto, talvolta il Cappon Magro con la salsa verde in spuma e la cialda di riso alla barbabietola o il ceviche di ombrina marinata nel lime.

Sono solo esempi perché l’Acciughetta è praticamente un laboratorio di cucina con annessa sala e in quanto laboratorio non si ferma mai.

Il menù cambia a ritmo costante e imprevedibile, sulla base della rotazione stagionale, della disponibilità primizie e ingredienti freschi: questo stile costa impegno, fatica e senza dubbio dispendio economico. Importante, infine, sottolineare che all’Acciughetta vige una completa libertà creativa in una cucina davvero dinamica capitanata dal giovane chef Simone Vesuviano.

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